Tag Archives: sula dai piedi azzurri

Addobbi d’alpaca

13 Gen

Dopo il rivoluzionario reportage sulla vita segreta dell’alpaca, fonte di copioso clamore ed entusiasmo, l’acclamata rubrica Gli animali ti guardano si espande per ospitare i gradevoli contributi dei lettori. Perchè il progresso ce lo impone, perchè ci piace l’interattività, perchè l’unione fa la forza e insomma perchè sì, che volete da me.
È quindi al grido di PIMP MY ALPACA! che ringrazio l’adorabile Tazzina di caffè e mi accingo a condividere una preziosa immagine che scioglierà cuori, sbrinerà frigoriferi e contribuirà in modo significativo a consegnare all’alpaca il posto che si merita nel mondo… in cima! In cima non so bene a cosa, ma in cima.
Bene.
Anzi, rullo di tamburi.
Grandi e piccini, l’inarrivabile alpaca di Natale. L’addobbo perfetto, perchè non solo ha le sembianze dell’animale perfetto, ma è anche fatto della lana proveniente dall’animale perfetto. Insomma, un trionfo che neanche il 6 a 0 del Milan all’Inter.

E ora vi dirò cosa dovete fare, perchè ho deciso che posso.
Chi si fosse perso le precedenti puntate dovrebbe senza indugi ridurre la sua ignoranza etologica. Sto parlando certamente del nostro beneamato e lanoso quadrupede andino, ma anche del malinconico narvalo e di quell’idiota della sula dai piedi azzurri. E dopo esservi colmati la mente, potreste anche inventarvi un qualche artefatto o pasticcio iconografico in grado di rivaleggiare con l’alpaca di Natale. È quasi impossibile, me ne rendo conto, ma per chi si sentisse coraggioso e creativo, cosa che consiglio a tutti, a questo indirizzo mail troverete comprensione e accoglienza. Perchè c’è spazio anche per PIMP MY NARVALO! e PIMP MY SCEMA SULA!. Il narvalo poi, ne ha un disperato bisogno, poverone.

La demenziale e tarantiniana sula dai piedi azzurri

21 Dic

Gli arti di innumerevoli creature terminano con piedi o zampe di diverse e fantasiose conformazioni.  Dita prensili, unghie, zoccoli, pinne deambulanti, pollici che si oppongono o che concordano con lo status quo, cuscinetti morbidi e polpastrelli più o meno carnosi portano a zonzo bestie belle e brutte sin dall’alba dei tempi, senza fanfaronate e clamore. O almeno, questo era quanto capitava un bel po’ prima che l’uomo decidesse di attribuire proprietà quasi mistiche ai propri piedi, coltivando con dedizione  una capacità del tutto aliena agli altri abitanti del globo… la capacità di sviluppare una serissima, smodata e duratura tradizione di feticismo per le estremità inferiori dei suoi simili. Bene, a quanto pare, tutto questo può capitare benissimo anche alla sula dai piedi azzurri. Anzi, la sula fa di meglio, la sula vive per vantarsi dei propri piedi.
Parliamone.
In questa nuova – e sempre istruttiva – puntata della rubrica CULT “Gli animali ti guardano”, ci occuperemo di un volatile così completamente immerso nella venerazione della propria variopinta palmipedosità da rivaleggiare – in scioltezza e senza nemmeno sudare, tipo Roger Federer – con esseri umani patologicamente fissati. Dopo l’apologia dell’alpaca e l’accorata inchiesta sul fragile equilibrio emotivo del narvalo, arriva finalmente il turno di un nuovo e paradossale animale: la sula dai piedi azzurri, un infausto incrocio tra Quentin Tarantino – meno il genio – e Forrest Gump – meno poesia e dolcezza. Insomma, quel che resta è un ammasso di penne, tessuti fotonici e demenza assoluta.

nb. l’immagine non è stata in alcun modo alterata con arguti e sofisticati software

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