Tag Archives: Natale

Chiavi di ricerca festive, vol.10/millemila

27 Dic

Basta col Natale. Siamo grassi, esasperati dai parenti, tutti appiccicati d’uvetta ed esattamente stronzi quanto l’eravamo prima. Anzi, di più, che magari ci siamo sbattuti ad andare a cercare i regalini belli e a noi sono toccate cotenne di maiale e zolle di terra con su un fiocco. Basta con le musichette nei negozi e l’angoscia da pacchetto venuto male, basta coi consigli gastronomici su come riciclare gli avanzi e con le interviste agli anoressici iperattivi che la mattina di Santo Stefano vanno a correre al parco. E i buoni propositi? E vostro padre che vi allontana dalla lavastoviglie perchè solo lui può riempirla, anzi, solo lui SA come riempirla. E lo spauracchio del sottaceto che ruzzola sulla tovaglia della festa, devastandola senza rimedio? E il “ma non buttarla via, quella carta da regalo lì”, indicando una roba che sembra finita sotto a una mandria di zebù inferociti, una carta che neanche il neonato bambin Gesù riuscirebbe a restaurare. Ma perchè. Perchè. I tortelli che si rompono, l’arrosto che si sbriciola quando lo tagli. I bambini che ti prendono in giro se credi ancora ad entità sovrannatural-benefiche che arrivano a portarti i doni.
Basta, non ne posso più. Scappiamo… sacripante! Fuggiamo nel bislacco mondo delle chiavi di ricerca di Tegamini, lasciamoci sollazzare dalla sventatezza altrui e lanciamoci pezzi di panettone. E innoviamo, anche. Innoviamo con l’insiemistica, l’unico argomento della matematica che io abbia mai vagamente compreso.

Che è successo dunque, tra le keywords di Tegamini?
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A Natale diamoci fuoco

21 Dic

Mi hanno regalato un estintore.
L’ho sempre voluto, sin da bambina. A Santa Lucia si chiedevano solo pony ed estintori, perchè se il pony correva troppo e s’incendiava, poteva comunque essere salvato dal provvidenziale strumento spegnifiamme.
E poi arreda, l’estintore arreda. È allegro, di un bel rosso vivo. Ti ci difendi anche, metti che ti arrivi in casa un malfattore, non c’è niente di più versatile di un estintore se si decide di sfondargli la mandibola con un colpo ben assestato. E non parliamo di quell’aria un po’ industrial-chic che si porta dietro: l’estintore è un oggetto di design senza tempo, capace di trascendere la mera funzionalità per sorprendere con le sue forme accattivanti, sempre attuali.
Perchè non è un caso se nei musei c’è pieno di estintori appesi. E poi, ammettiamolo una buona volta: che Natale è, se non ti viene da dar fuoco a qualche consanguineo.

What’s this, what’s this!

20 Dic

Il Natale è bello quando sei piccola, terrificante quando sei in delirio adolescenziale e assolutamente fantastico quando te ne vai di casa… perchè quando torni ti trattano da ospite. L’altro vantaggio di vivere a duecento sanissimi chilometri di luoghi della propria infanzia è che ti fai degli amici che sono conciati come te, con lo stendino di traverso in mezzo al soggiorno, padelle che agonizzano nel lavandino e una poltrona dove non ci si siede perchè è piena di panni, palle di stoffa e pupazzi che avevi perso un mese prima.
In realtà non è vero.
Accurate osservazioni empiriche mi hanno permesso di stabilire che solo a casa mia si fa teatro dell’assurdo, mentre le case degli altri sono addirittura adatte ad ospitare feste di Natale per 39-106 persone, che si presentano con vassoi di sfogliette appena sfornate e scodelloni di orecchiette con le cime di rapa della campagna natia. Quanto a me, ecco che cosa ho confusamente imparato dalle celebrazioni di questi giorni.

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Addobbi d’alpaca

13 Gen

Dopo il rivoluzionario reportage sulla vita segreta dell’alpaca, fonte di copioso clamore ed entusiasmo, l’acclamata rubrica Gli animali ti guardano si espande per ospitare i gradevoli contributi dei lettori. Perchè il progresso ce lo impone, perchè ci piace l’interattività, perchè l’unione fa la forza e insomma perchè sì, che volete da me.
È quindi al grido di PIMP MY ALPACA! che ringrazio l’adorabile Tazzina di caffè e mi accingo a condividere una preziosa immagine che scioglierà cuori, sbrinerà frigoriferi e contribuirà in modo significativo a consegnare all’alpaca il posto che si merita nel mondo… in cima! In cima non so bene a cosa, ma in cima.
Bene.
Anzi, rullo di tamburi.
Grandi e piccini, l’inarrivabile alpaca di Natale. L’addobbo perfetto, perchè non solo ha le sembianze dell’animale perfetto, ma è anche fatto della lana proveniente dall’animale perfetto. Insomma, un trionfo che neanche il 6 a 0 del Milan all’Inter.

E ora vi dirò cosa dovete fare, perchè ho deciso che posso.
Chi si fosse perso le precedenti puntate dovrebbe senza indugi ridurre la sua ignoranza etologica. Sto parlando certamente del nostro beneamato e lanoso quadrupede andino, ma anche del malinconico narvalo e di quell’idiota della sula dai piedi azzurri. E dopo esservi colmati la mente, potreste anche inventarvi un qualche artefatto o pasticcio iconografico in grado di rivaleggiare con l’alpaca di Natale. È quasi impossibile, me ne rendo conto, ma per chi si sentisse coraggioso e creativo, cosa che consiglio a tutti, a questo indirizzo mail troverete comprensione e accoglienza. Perchè c’è spazio anche per PIMP MY NARVALO! e PIMP MY SCEMA SULA!. Il narvalo poi, ne ha un disperato bisogno, poverone.

Buon Natale, anche alle vostre papere

24 Dic

Coccole e sostanziosi auguri a tutti… soprattutto a quelli che offrono rifugio e un pasto caldo ad anatre e papere di Central Park quando arriva l’inverno.

Il teorema di Santa Lucia

23 Dic

A casa mia c’era snobismo, quindi non si aspettava Babbo Natale ma avevamo Santa Lucia, una portatrice di regali di nicchia. E io credevo a Santa Lucia con una fervida, incrollabile e cieca fede, cieca almeno quanto lei.
Fondamentalmente, ci credevo così tanto perchè non avevo ben chiari i meccanismi dell’economia di mercato. Esempio lampante: ero una bambina convinta che il bancomat regalasse i soldi, ma allo stesso tempo non riuscivo a dare un valore a quello che c’era nei negozi, che mi sembrava assolutamente fuori dalla nostra portata. Di conseguenza, non era plausibile che ricevessi tutti quei giocattoli in una botta sola senza un aiuto sovrannatural-divino… tutti quei giocattoli avrebbero rovinato noi e la nostra discendenza, rendendo arida la terra, sterili gli armenti e secche le fonti.
Il fatto è che il denaro mi trascinava nella più assoluta confusione.

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