Tag Archives: libri

Jennifer Egan – A Visit from the Goon Squad

11 Gen

And La Doll had a vision: broad, translucent trays of oil and water suspended beneath small brightly colored spotlights whose heat would make the opposing liquids twist and bubble and swirl. She’d imagined people craning their necks to look up, spellbound by the shifting liquid shapes. And they did look up. They marveled at the lit trays; La Doll saw them do it from a small booth she’d had constructed high up and to one side so she could view the panorama of her achievement. From there, she was the first to notive, as midnight approached, that something was awry with the translucent trays that held the water and the oil: they were sagging a little – were there? They were slumping like sacks from their chains and melting, in other words. And then they began to collapse, flop and drape and fall away, sending scalding oil onto the heads of every glamorous person in the country and some other countries, too.

Jennifer Egan
A Visit from the Goon Squad
corsair 

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Jean Rhys – Wide Sargasso Sea

7 Gen

“Don’t you like it here? This is my place and everything is on our side. Once,” she said, “I used to sleep with a piece of wood by my side so that I could defend myself if I were attacked. That’s how afraid I was.”
“Afraid of what?”
She shook her head. “Of nothing, of everything.” 

Jean Rhys
Wide Sargasso Sea
Penguin Modern Classics 

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Kurt Vonnegut – Baci da 100 dollari

2 Gen

Ed ecco un altro caso di epizootica, la pratica epidemica di suicidarsi per creare ricchezza.
– Sai… – disse l’amministratore delegato, – un tempo mi chiedevo cosa sarebbe successo a tutti gli americani come lui, una razza nuova scintillante che credeva che la vita fosse questione di rendere la propria famiglia sempre più ricca, ricchissima, o non la si sarebbe potuta chiamare vita. Spesso mi chiedevo cosa sarebbe stato di loro, se mai fossero tornati i tempi bui, se questi uomini scintillanti di colpo avessero visto i loro redditi netti scendere. – Breed indicò il pavimento. Ora indico il soffitto. – Invece che salire. –
I tempi brutti erano arrivati: circa quattro mesi prima dell’epizootica.
– Gli uomini a senso unico: progettati solo per salire – disse Breed.
– E le loro mogli a senso unico, e i loro figli a senso unico – disse il Dottor Everett. – Dio santo… – disse, andando alla finestra a guardare l’inverno di Hartford – la principale economia di questo paese ormai è morire per campare. –

“L’epizootica”
Kurt Vonnegut
Baci da 100 dollari
Isbn edizioni 

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Borges, Ocampo, Bioy Casares – Antologia della letteratura fantastica

12 Dic

Un altro racconto, ritrovato nel ducato di Holstein, vicino ad Oldenburg, parla di una gran signora che mangiava e beveva allegramente e aveva tutto ciò che il cuore può bramare, e che desiderò vivere per sempre. Nei primi cento anni tutto andò bene, ma poi cominciò a restringersi ed aggrinzirsi, fino a che non potè più camminare, nè reggersi in piedi, nè mangiare, nè bere. Ma nemmeno poteva morire.
All’inizio la alimentavano come se fosse una bambina, ma finì col diventare tanto minuta che la misero in una bottiglia di vetro e la appesero nella chiesa. Sta ancora lì, nella chiesa di Santa Maria e Lubeck. Ha le dimensioni di un topolino e una volta l’anno si muove.

James George Frazer, Vivere per sempre
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Jorge Luis Borges, Silvina Ocampo, Aldolfo Bioy Casares
Antologia della letteratura fantastica
Einaudi (ET Biblioteca)

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Diego De Silva, Da un’altra carne

28 Nov

– E’ colpa mia?
Guido fu sul punto di perdere il pedale dell’acceleratore.
– Ma che dici, – rispose, sorridendo penosamente. Arrossì pure; ma Salvino stava già guardando nel cruscotto.
Un cane marrone si fermò sul ciglio della strada e aspettò che lo superassero prima di attraversare. Guido finse d’interessarsi al suo contegno da bravo cittadino (lo seguì nello specchietto retrovisore finchè non fu arrivato dall’altra parte della strada) per giustificare il silenzio in cui affondò fino alla vita.
– Come ti è venuto?
– Salvino ficcò le mani sotto le cosce. Poi guardò sparire un altro ombrellone di angurie piazzato accanto al camioncino, con le fette già tagliate, in bella mostra.

Diego De Silva
Da un’altra carne
Einaudi – Arcipelago

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David Whitehouse, Buon compleanno Malcolm

22 Nov

– Vi piace? – chiese Mal.
La testa di Lou era appoggiata alla sua pancia.
– Cosa? – dissi io.
– Questo, quello che stiamo facendo ora. Questa parte centrale. –
– Certo che mi piace… Ma la parte centrale di cosa? –
– Della vita – disse. – Dopo la parte in cui non puoi fare niente per te stesso e prima della parte in cui devi fare tutto per gli altri. –

David Whitehouse
Buon compleanno Malcolm
Isbn edizioni – Special Books

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Contest! I vostri Tegamini – il frigo della sapienza di Tazzinadi

8 Nov

Voi in frigo ci mettete il polpettone.
Tazzina ci mette i Meridiani.

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TAZZINADI
from http://twitter.com/tazzinadihttp://eccomimi.blogspot.com/
e questo mirabile Tegamino?

“nel frigo della sapienza”
(era il frigo della mia nonna buonanima e l’ho riciclato così…)

 

Murakami Haruki, 1Q84

4 Nov

– No, non do nomi alle farfalle. Ma anche senza nomi, le distinguo l’una dall’altra dal disegno e dalla forma. Inoltre, quando si dà loro un nome, chissà perchè muoiono subito. Queste creature non hanno nome e vivono per un tempo molto breve. Ogni giorno vengo qui, le incontro, le saluto e faccio con loro vari discorsi. Ma, quando il tempo è giunto, le farfalle scompaiono da qualche parte, in silenzio. Penso siano morte, ma sebbene le cerchi, non ne trovo mai i resti. Svaniscono senza lasciare traccia, come se si fossero dissolte nell’aria. Le farfalle hanno una grazia incantevole, ma sono anche le creature più effimere che esistano. Nate chissà dove, cercano dolcemente solo poche cose limitate, e poi scompaiono silenziosamente da qualche parte. Forse in un mondo diverso da questo.

Murakami Haruki
1Q84
Libro 1 e 2, aprile-settembre

Einaudi – Supercoralli

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Contest! I vostri Tegamini – Inachis Io e i libri da cuscino

2 Nov

Il Paccozzo del Mistero inizia ad avere una nutrita e battagliera schiera di pretendenti, armati di Tegamini d’ogni forma e materiale. Personalmente, sogno una padella col rivestimento in ceramica, grande, ospitale e allegra. Basta alle cotolette incastrate in padelle troppo piccole, ereditate da lontane nonne. Diciamo basta ai puzzle coi pezzi di teflon, ai manici strinati e alle zucchine che s’attaccano. Se avessi una padella di ceramica, non capiterebbe nulla di male. Se tutti avessimo una padella di ceramica, magari anche in Grecia, riusciremmo a salvarci dal disastro. O almeno a fare da mangiare in modo più sensato, mentre le nostre rispettive economie si inabissano sul fondo del mare.
Ma bando alle ciance, perchè abbiamo un nuovo – e graditissimo – candidato al Paccozzo, un lettore da cuscino. Perchè i libri sono un po’ fatti di piumino.

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INACHIS IO
from www.direfarelamore.it

Sono andato a letto senza una donna, mai senza un libro. E mai senza un cuscino, una tuta arrotolata, un sacchetto pieno di mutande su cui reclinare il capo. Prima che ci arrivasse Steve, io avevo già il mio iCloud in piuma d’oca. E seguo un rituale: leggo fino a quando le righe cominciano a fare lo slalom speciale nei miei occhi, fino a quel punto esatto in cui penso “ma l’ho letto davvero o l’ho solo immaginato? E soprattutto, ma che cazzo vuol dire questa frase?”. Questo è il punto-tegamino, per me. Il confine esatto tra coscienza e sonno. Qui si condensano quelle piccole gioie che fanno bella una giornata di merda, si fondono con le piccole merde che fanno autentica una giornata bella. Allora entro nel cloud-cuscino-tegamino e raccolgo frammenti e attimi, li cucio insieme, li faccio accoppiare fecondando i dettagli che fanno la quotidianità con le infinite possibilità della fantasia. E mi piovo dentro.

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Per capire di che diavolo stiamo parlando, il post con le istruzioni per partecipare al contest, perchè vi vorrei fare un regalo. Santi numi, c’è tempo fino a venerdì, non aspettate che l’Italia vada in default per ricevere mirabili doni in un Paccozzo del Mistero!

Contest! I vostri Tegamini – Gaia e il “tegamino da comodino”

1 Nov
In questa mattina di festa sono stata svegliata all’alba e costretta a vestirmi bene perchè c’era da andare in chiesa a sentire MADRE che cantava col coro. Un coro che si sposta su e giù per il Piacenzashire (ovunque ci sia una parrocchia con l’organo e una degna acustica) allietando i fedeli con nobili canti di illustri compositori – il che, va detto, gioca a loro favore… perchè di gente che sbraita GRAZIESIGNOREGRAZIEGRAAAAZIE con la chitarrina e i tamburelli a sonagli non se ne può onestamente più. A livello concettuale, dico, perchè non è che frequenti molto. Comunque, MADRE è nei contralti… insieme a Wolverine, al Dr Manhattan, alla guardia scelta di Re Leonida e ai veri duri, perchè solo le fighette e gli eunuchi vanno a finire nei soprani.
Insomma, dopo essermi sorbita la messa e la sorprendente performance canora del coro – sono bravissimi, nonostante la presenza di MADRE – mi è stata inflitta una sessione di pulizie delle tombe di famiglia, seguita da un caffè al bar dei vecchi del paese, dove ho anche avuto il piacere di sfogliare il quotidiano La Padania, così, come esperimento antropologico. Dovete sapere che lì sopra, ad esempio, le previsioni del tempo sono iconograficamente secessioniste: c’è solo mezza cartina dell’Italia. Che dovrebbe fare, mi chiedo, un buon padano con qualche consanguineo in spedizione lavorativa (coatta, sia chiaro) in terronia? Se volesse sapere che tempo fa laggiù, tanto per sincerarsi delle probabilità di sopravvivenza del proprio valoroso congiunto, esiliato in una landa inospitale? È anche vero che c’è ben poco da scoprire, con le previsioni del tempo del sud Italia: i terroni han sempre il sole e sono in spiaggia tutto il giorno, tanto mica devono andare in ufficio, loro.
Ma evitiamo di guardare dentro l’abisso più a lungo del necessario.
A farmi ritrovare il sorriso arriva Gaia, con un Tegamino davvero splendido e pieno di buone intenzioni dal punto di vista recensorio.

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GAIA
from Giramenti
ci manda un “tegamino da comodino”, così dicendo:

Trattasi di “tegamino da comodino”, fu scatola per beoni – giuro d’averla ricevuta vuota – ora ricettacolo per libri da recensire. Quelli lì sono i primi in lista, poi vengono gli altri, a quel punto il tegamino si estende al resto della casa. Un tegamino in espansione, come l’universo.Vorrei rassicurare gli autori – soprattutto quelli dei tomi usciti postumi – sulla mia effettiva capacità di recensire tutto e tutti entro questa vita. Ho comunque lasciato detto ai miei eredi di continuare la mia nobile opera, soprattutto se si tratta di stroncature… ché le recensioni buoniste riescono bene anche agli stupidi.


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Non solo veniamo a sapere che ogni gentiluomo che si rispetti utilizza, nei momenti di acuta ebbrezza, una scatola per beoni e non, badate bene, una volgare e poco ergonomica bacinella di plastica, no, veniamo anche a sapere che c’è speranza per ogni oggetto. Anche una scatola per beoni può, un giorno, essere destinata a un’occupazione più nobile e dignitosa, può camminare a testa alta, sicura e fiera del proprio futuro, un momento magico in cui non dovrà più contenere succhi gastrici e obbrobri mal digeriti. Perchè anche una scatola per beoni può trasformarsi in un Tegamino pieno di felicità.
Gaia ci parlava di libri… e guarda dove siamo andati a finire.
In ogni caso, grazie davvero per la spavalda partecipazione… un abbraccio e un sonoro in bocca al lupo per la conquista del Paccozzo del Mistero!

Per capire di che diavolo stiamo parlando, il post con le istruzioni per partecipare al contest, perchè vi vorrei fare un regalo. Santi numi, c’è tempo fino a venerdì.

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