Tag Archives: Franzen

Donald Antrim, I cento fratelli

7 Ott

È scioccante, invero, il modo in cui circostanze terribili nella vita di una persona col tempo arrivino a dare l’impressione di essere, solo perchè la persona in questione le conosce, perfettamente normali. Partite perse, giocattoli rubati, vestiti ereditati che non sono mai della tua misura. Io amo i miei fratelli, e li detesto con tutto me stesso. Io! Io!, sembrano gridare le nostre voci all’unisono, come se non fossimo una vera comunità unita nel sangue e nello spirito, bensì una cricca qualunque il cui unico interesse è il prossimo bicchiere, il prossimo boccone di cibo. Io amo i miei fratelli, e li odio. Ma più di ogni altro odio me stesso quando, durante una serata, mi ritrovo solo in mezzo alla folla, senza un vecchio e caro compagno che mi aiuti a vincere il panico.

Donald Antrim
I cento fratelli
minimum fax

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Freedom (Jonathan Franzen)

23 Nov

Franzen perde gli occhiali. Franzen non è più afflitto dalla scomunica di Oprah. Franzen finisce sulla copertina del Time (in modalità “ritratto pittorico riservato ai grandi della letteratura di ogni tempo”). Franzen si inalbera perchè in Inghilterra hanno stampato la bozza invece della versione definitiva. Franzen scrive il romanzo americano del secolo. Franzen è così figo che Obama non solo non si preoccupa dell’agghiacciante abbigliamento delle figlie, ma semplicemente non può aspettare, entra in una libreria di Long Island ed estorce una copia staffetta.

Insomma, di tutto questo Franzen-strombettio potremmo quasi legittimamente averne abbastanza. Dopo trenta pagine di Freedom, però, temo di dover ammettere che oltre al fumo, c’è anche l’arrosto. E anche più arrosto, rispetto alle Correzioni. C’è un intero bufalo arrostito, che muggisce forte.

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