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Democrazia e chiavi di ricerca: il meglio del 2011

4 Gen

Il duemilaundici è stato un anno ricco di soddisfazioni, soverchianti affettuosità e momenti memorabili. MADRE ha dato fuoco a un tappeto con una palla di cristallo da fattucchiera, ho letto 67 libri – e quasi tutti belli -, ho trovato la scriteriatezza necessaria per produrre un video e per continuare a radunare i ferventi seguaci del divino alpaca, non mi hanno licenziata, mi sono divertita ad andare a vedere film di spessore culturale pari a zero e ho cercato di scoprire le misteriose proprietà organolettiche delle uova. Tra i miei regali di Natale sono apparsi un utilissimo estintore rosso e il prezioso TEGAMINI.IT, che vedrà la luce appena capirò che cosa devo fare – voialtri intanto applaudite Amore del Cuore, perchè è merito suo. Ma, in questo frullare di amenità, non possiamo certo scordarci delle terrificanti keywords che hanno spezzato più e più volte i nostri cuori, mettendoci di fronte a baratri senza fondo di maligna genialità.
Bene.
Visto che non si butta via niente, mi accingo doviziosamente a illustrarvi la prima operazione di democrazia partecipata di Tegamini, con annesso momento del delfino-che-salta-nel cerchio-perchè-vuole-il-pesce. Dunque, raccolte in ben cinque categorie – agghiaccianti quanto la pipì che scappa in seggiovia – trovate le chiavi di ricerca più bizzarre dell’anno appena trascorso. Abbiamo le “Putride carogne” – gente che desidera il vostro male, anche se non vi conosce… ma che se vi conoscesse non cambierebbe idea, anzi -, gli “A.A.A. e S.O.S.” – anime confuse, che cercano quello che non c’è o lanciano allarmi destinati a cadere nell’oblio -, “Sensibilità e grandi questioni” – perchè non è vero che le domande sul cosmo e il destino dell’uomo sono solo per pochi eletti -, “Le betoniere” – capaci d’ingurgitare l’impossibile – e lo scoppiettante manipolo “Fauna e bestie” – gente che ha visto eserciti di narvali dare l’assalto a spiagge gremite d’unicorni.

Votate, dunque, lo scempio 2011 che più vi aggrada… e, se vorrete candidarvi alla vittoria di un Nuovo Paccozzo del Mistero, aggiungete un commento a questo post con la vostra chiave di ricerca preferita in assoluto (pescando da quelle delle cinque categorie e, visto che non siete delle raganelle prive d’immaginazione, facendoci anche sapere perchè).
Votazioni e commenti si concluderanno l’11  gennaio. A seguire, incoroneremo le scemenze vincitrici e sorteggeremo il commento da premiare col Nuovo Paccozzo – a tale scopo, indicate la vostra e-mail, che se no non vi trovo e non saprò dove mandarvi le cianfrusaglie.
Ma basta cincischiare. Votate… e buon anno, maledizione.

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Chiavi di ricerca festive, vol.10/millemila

27 Dic

Basta col Natale. Siamo grassi, esasperati dai parenti, tutti appiccicati d’uvetta ed esattamente stronzi quanto l’eravamo prima. Anzi, di più, che magari ci siamo sbattuti ad andare a cercare i regalini belli e a noi sono toccate cotenne di maiale e zolle di terra con su un fiocco. Basta con le musichette nei negozi e l’angoscia da pacchetto venuto male, basta coi consigli gastronomici su come riciclare gli avanzi e con le interviste agli anoressici iperattivi che la mattina di Santo Stefano vanno a correre al parco. E i buoni propositi? E vostro padre che vi allontana dalla lavastoviglie perchè solo lui può riempirla, anzi, solo lui SA come riempirla. E lo spauracchio del sottaceto che ruzzola sulla tovaglia della festa, devastandola senza rimedio? E il “ma non buttarla via, quella carta da regalo lì”, indicando una roba che sembra finita sotto a una mandria di zebù inferociti, una carta che neanche il neonato bambin Gesù riuscirebbe a restaurare. Ma perchè. Perchè. I tortelli che si rompono, l’arrosto che si sbriciola quando lo tagli. I bambini che ti prendono in giro se credi ancora ad entità sovrannatural-benefiche che arrivano a portarti i doni.
Basta, non ne posso più. Scappiamo… sacripante! Fuggiamo nel bislacco mondo delle chiavi di ricerca di Tegamini, lasciamoci sollazzare dalla sventatezza altrui e lanciamoci pezzi di panettone. E innoviamo, anche. Innoviamo con l’insiemistica, l’unico argomento della matematica che io abbia mai vagamente compreso.

Che è successo dunque, tra le keywords di Tegamini?
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Chiavi di ricerca, vol.9/millemila

30 Nov

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Navigatori perplessi e confusi, mai veramente approdati allo stadio dell’evoluzione che noi tutti più o meno condividiamo. Navigatori senza bussola e senza tutte le rotelle a posto. Gente assillata da domande che riecheggiano nell’immensità e da problemi capaci di scindere la struttura stessa dell’universo. Gente che quando apre la bocca al bar viene allontanata a male parole e che non sa più dove sfogare la propria sete di conoscenza. Un sentimento nobilissimo, capace di trasformarsi – nelle acclamate chiavi di ricerca di Tegamini – in una improbabile accozzaglia di scemenze e terrificanti scorci su un abisso più nero del nero.
Ma che ve lo dico a fare.
Che cosa ci è toccato sentire questo mese? Qualcuno sarà finalmente riuscito a scalzare RADIOSVEGLIE BLASFEME dal gradino più alto del podio meno ambito del mondo?

Scopriamolo – orsù! – in questo nono capitolo delle sempre più sconfortanti keywords di Tegamini. Che sono pure moltissime, santo cielo.

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PORCO A META

Se è vero che del maiale non si butta via niente, dobbiamo sederci qui a un tavolo dall’aria austera e riconoscere al più gustoso dei suini un’ulteriore qualità. Perchè sarà anche sozzo e debordante, ma il maiale domestico è in grado di raggiungere i 17.71 km/h –  se lanciato su un rettilineo non troppo accidentato e supervisionato ad ogni passo da un paramedico col defibrillatore. Considerando che la massa del maiale non è poi così diversa da quella di molti rugbisti – soprattutto quelli che ruzzolano per il campo quel tanto che basta per arrivare a meritarsi il terzo tempo -, non vedo perchè anche il rapidissimo porcello non dovrebbe poter correre verso la linea di meta, grugnendo sonoramente per intimorire gli avversari.

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SALAMANDRE IN CITTA’

Perchè ormai solo le salamandre più becere sono rimaste a vivere nella natura selvaggia.

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C’È CHI DORME SUGLI ALBERI

Nei paesi scandinavi è molto comune avere una casetta sull’albero. Bambini fortunati, che la sorte ha benedetto con capelli di un biondo abbagliante e un rifugio tra i rami di una pianta. E non per meriti conquistati sul campo, ma solo per essere nati nel posto giusto, un luogo fatato dove non solo c’è il giardino, ma ci sono pure dei parenti che sono capaci di costruire sulla vegetazione.
Spero che ci caschino, da quelle spettacolari casette sull’albero. Maledetti bambini scandinavi.

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TORTURA DELLA SEGA

Autoerotismo con carta vetrata.

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Sono una guest-star

21 Ott

Onorata come se m’avessero detto che sono la santa patrona degli alpaca – e chiedendo l’aiuto di Amore del Cuore per fare un bolso ed elementare cattura-schermo col mac – vi informo gioiosamente del mio nuovo status di guest-star su Twitterpedia. Perchè anche loro hanno delle chiavi di ricerca degne di un’accurata esegesi. In questa prima puntata potrete, per esempio, cercare di capire che cos’abbia spinto qualcuno a cercare MUCO DI BERLINO o MIA MOGLIE PUZZA.
Perchè son cose che ci dobbiamo domandare.

Tegamini incontra Twitterpedia – Atto I 

Grazie, adorabile Twitterpedia!

 

 

Chiavi di ricerca, vol.8/millemila

17 Ott

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Dovete perdonarmi, ma gli animali impagliati male mi divertono moltissimo. Sono orrendi, me ne rendo conto alla perfezione, ma non riesco a trattenermi. Certo, non tutti magari sapranno apprezzare una trota con la pelliccia, ma è innegabile che una bestia immaginaria – pure un po’ stupita di quello che le è capitato – sia adattissima a introdurre una rubrica senza senso.
Perchè le chiavi di ricerca di Tegamini non hanno senso. Anzi, più le leggi e più sono strane. Più ne arrivano e più ci si convince che l’umanità non sarà capace di sopravvivere ancora per molto senza perire a causa di qualche stupido incidente. E non parlo di guerre termonucleari, epidemie ingovernabili o cataclismi naturali, parlo di milioni di persone che improvvisamente perdono la vita dandosi fuoco ai piedi, ingerendo troppa torta, pedalando con un sacchetto di carta in testa o cercando di scendere dal tetto innevato di una casa con gli sci.
È così che andrà, lo sapete anche voi.
E dunque, con il silente patrocinio della trota pelosa, affrontiamo con coraggio questa nuova macchia nella reputazione collettiva del genere umano. Perchè la situazione è complessa.

Cosa ha cercato la gente per arrivare su Tegamini?

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COM’È LA VALIGETTA DEI PUFFI, A FORMA DI MELA, DI PUFFO O DI FUNGO

Perchè l’irrequieto zombie di Mike sarà ancora a spasso, là dove non possiamo più vederlo nè incontrarlo, ma il suo spirito continua a vegliare su di noi e a sottoporci scelte difficili: …la uno, la due o la tre?

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SEGA TORACICA

Scusate un attimo, poi parliamo della sega toracica, ma vorrei cercare di capire che diavolo stanno facendo i gentiluomini nel quadro. Ci sono i due in alto che ci fissano direttamente – ecco perchè hanno l’aria perplessa -, quelli di spalle che guardano di lato, due che han visto qualcosa di avvincentissimo da qualche parte verso destra e l’ultimo – il mio preferito, quello in mezzo -, che è praticamente in braccio al cadavere, ma riesce lo stesso a non degnarlo della minima attenzione. Perfino quello con il cappello da mago che ci sta frugando dentro non lo considera. Che diavolo sta succedendo? Che qualcuno li avvisi che c’è un morto sul tavolo! Che qualcuno vada là e li schiaffeggi con un guanto, che cosa può esserci in quel posto di più strano di un gigantesco cadavere pallido? Ed è proprio lì, sotto i loro baffetti ben pettinati… perchè non se ne occupano? …e che volete che me ne importi della sega toracica, devo pensare al morto, qualcuno deve pensare al morto!

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VALVOLA MITRALICA

Sto iniziando a credere che là fuori sia pieno di gente col fetish della medicina d’urgenza. C’è chi si fa sculacciare, chi ama smodatamente i piedi, ci sono i patiti delle catene, della cera bollente, dei costumini strani, delle calze a rete, ci sono quelli che si fanno calpestare coi tacchi… ecco, credo davvero che in questo nostro vario mondo ci sia anche chi si prende bene a sentirsi sussurrare, boh, CISTIFELLEA. O ancora meglio… IPOTALAMO. Piano, nell’orecchio. IPOTALAMO.

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Chiavi di ricerca, vol.7/millemila

26 Set

Il mondo vi preoccupa?
Il cosmo sembra disgregarsi sotto i vostri occhi?
Avete deciso di sedervi su uno scoglio ad assistere al gorgogliante declino della civiltà occidentale?
Fate bene.
Perchè a confermare ogni vostro fosco presagio di sventura ci sono le chiavi di ricerca di Tegamini.

Che cosa è successo questo mese?
Quali nuove voragini si sono spalancate sotto i nostri piedi?
Parliamone, senza paura! …o meglio, con un salutare timore.

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Porco di bosco

Perchè non tutto il maiale diventa prosciutto, bello lindo e disteso nelle vaschette del supermercato. In un tempo lontano, quando la terra era scossa da indicibili cataclismi, il porco di bosco regnava su tutti gli animali. Regnava a suon di stridenti grugniti, irsuto e terrificante.

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Come sconfiggere il tarlo

Coi mobili di plastica.

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Chiavi di ricerca, vol.6/millemila – Summer Edition

23 Ago

Mentre sei in vacanza, occupatissima a decidere se il mojito di Key West sia, effettivamente, migliore dei mojitos (o mojiti?) del resto del mondo – problema di grande rilevanza, sia dal punto di vista enogastronomico che letterario – insomma, mentre sei in vacanza, l’universo continua nel suo maestoso ruzzolare, malgrado te.
Mentre ti vuoi rilassare, vuoi mangiare al ristorante anche se non te lo puoi permettere e vuoi andartene in giro con le ciabatte di gomma (facendo pure il fastidioso rumore CIAC CIAC CIAC), c’è tutto un mondo che si agita, lì, a dieci centimetri dalle tue ferie. In questo angolo di cosmo, che non vedi ma che c’è, prosperano le chiavi di ricerca estive.

C’è chi è arrivato su Tegamini augurando ogni male al suo prossimo, c’è chi si è interrogato sulle abitudini alimentari del più nobile tra gli animali, c’è chi ha parlato di sopracciglia o di denti e, purtroppo, anche chi brama strani ibridi pornogastronomici – che mi guarderò bene dallo svelare.

Ma cominciamo, con la consueta costernazione.

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PICCIONE SUL CAPPELLO

Meglio che averlo sotto il cappello.
E sicuramente, meglissimo di un cappello di piccione.

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Chiavi di ricerca, vol.5/millemila

8 Lug

L’immaginazione umana è sterminata. La curiosità, la volontà di esplorare l’ignoto e di capire l’universo ci conducono in posti che mai avremmo pensato di visitare… che poi, forse era meglio stare a casa.

Come sempre, la gente arriva su TEGAMINI per i motivi sbagliati. Chi per aiutare i piccioni, chi per rifugiarsi in confortanti metafore sui cetacei, chi per trasformare la tosatura dell’alpaca in una solida fonte di reddito, chi per far squagliare robot giganti al sole. E c’è pure una favola molto edificante.
Motivi sbagliati, ma che continuano a non deludere. Grazie, anonimi e confusi personaggi del web. Ma alla fine, che cavolo avete cercato?

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SPREMIAGRUMI VINTAGE

Strumento versatile, preciso ma solido, lo spremiagrumi vintage è dotato di cinque sostegni mobili, in grado sia di tenere in posizione l’agrume che di esercitare una pressione sufficientemente incisiva da farne scaturire il gustoso succo. Lavabile con acqua fredda o calda, lo spremiagrumi vintage è affidabile e rispettoso dell’ambiente – non servono batterie o prese di corrente – ma, soprattutto, è sempre con te, pronto ad essere utilizzato in ogni momento, a casa ma anche al lavoro, in spiaggia e in campeggio, col sole o con la pioggia.
Lo spremiagrumi vintage non ti abbandona mai… ed è proprio alla fine del tuo braccio.

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Chiavi di ricerca, volume quattro di millemila

23 Giu

Su Tegamini arriva gente che non ti aspetti. Arriva gente che cerca cose discutibili, si fa domandoni, pensa al peggio ed è assalita da dubbi di portata cosmica.
Con la consueta ammirazione per le associazioni di idee più spericolate, ecco le chiavi di ricerca della settimana. Come sempre, un sentito grazie agli anonimi benefattori che ci regalano, inconsapevoli, perle immortali.

Stavolta, si parlerà di cosa si mangia, di piastrine latitanti, di alani – paladini del buonsenso o protagonisti di metafore incomprensibili -, delle vostre padelle,  di come popolare i minibar e di sedicenti fashion blogger.

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Chiavi di ricerca, volume tre (di millemila)

15 Giu

È con gioia inebriante che resuscito la rubrica Chi trova un Tegamini, trova un tesoro, al grido di “cosa mai avrà voluto dire”. Per riprendere un po’ il passo, limitiamoci alle chiavi di ricerca degli ultimi sette giorni, che molte soddisfazioni ci daranno. Come sempre, grazie, sconosciuti navigatori. Grazie, per la vostra infinita inopportunità.

A questo giro si parlerà di concetti impervi alla mente umana, cadaveri, piccioni schifosi, divinità, disperate somiglianze, ipnosi, tubature otturate e della minzione del gabbiano.
Cose sublimi.

Quindi. Che cosa ha cercato la gente per approdare su Tegamini?

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