Chiavi di ricerca festive, vol.10/millemila

27 Dic

Basta col Natale. Siamo grassi, esasperati dai parenti, tutti appiccicati d’uvetta ed esattamente stronzi quanto l’eravamo prima. Anzi, di più, che magari ci siamo sbattuti ad andare a cercare i regalini belli e a noi sono toccate cotenne di maiale e zolle di terra con su un fiocco. Basta con le musichette nei negozi e l’angoscia da pacchetto venuto male, basta coi consigli gastronomici su come riciclare gli avanzi e con le interviste agli anoressici iperattivi che la mattina di Santo Stefano vanno a correre al parco. E i buoni propositi? E vostro padre che vi allontana dalla lavastoviglie perchè solo lui può riempirla, anzi, solo lui SA come riempirla. E lo spauracchio del sottaceto che ruzzola sulla tovaglia della festa, devastandola senza rimedio? E il “ma non buttarla via, quella carta da regalo lì”, indicando una roba che sembra finita sotto a una mandria di zebù inferociti, una carta che neanche il neonato bambin Gesù riuscirebbe a restaurare. Ma perchè. Perchè. I tortelli che si rompono, l’arrosto che si sbriciola quando lo tagli. I bambini che ti prendono in giro se credi ancora ad entità sovrannatural-benefiche che arrivano a portarti i doni.
Basta, non ne posso più. Scappiamo… sacripante! Fuggiamo nel bislacco mondo delle chiavi di ricerca di Tegamini, lasciamoci sollazzare dalla sventatezza altrui e lanciamoci pezzi di panettone. E innoviamo, anche. Innoviamo con l’insiemistica, l’unico argomento della matematica che io abbia mai vagamente compreso.

Che è successo dunque, tra le keywords di Tegamini?

***

GLI AMICI DEGLI ANIMALI

Il narvalo è pericoloso?

Come si spiegava tempo fa, il narvalo è il più malinconico e frainteso tra i mammiferi del mare. Vorrebbe essere cullato come gli umani fanno coi delfini, ma sta alla larga dalle altre creature per paura di trafiggerle e sbudellarle con il suo ingombrante corno. Il corno è la sua condanna e la sua croce ma, visto che non può liberarsene, quel che può fare è liberare gli altri esseri viventi della sua pericolosa vicinanza. Il narvalo non vive al circolo polare artico perchè gli piace, ci vive perchè non c’è nessuno. E se non c’è nessuno, non c’è nessuno da infilzare per errore.

*

Vendo dente narvalo

Tutte le escrescenze narvaliche in commercio sono state offerte spontaneamente dai tribolati cetacei.

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Elefante preistorico simile ad un maiale

L’estinzione è una mano santa, a volte.

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Gatto grasso triste

Non esistono gatti grassi e tristi. In ogni gatto che si rispetti si nasconde un felino obeso che non riesce neanche più a fare le scale. Che va spostato dal divano con la benna. Che dorme direttamente nella credenza, con gli uccellini che fanno il nido sulle sue pendici, tanto non li prende. Ma nessun gatto sovrappeso si sentirà umiliato dalla sua condizione, anzi, vi sventolerà in faccia i rotoli d’adipe mentre cerca di assopirsi in cima alla pila di panni freschi di bucato. I gatti anelano la più invereconda delle grassezze, ma non sempre la raggiungono… perchè sono poco costanti anche in quello.

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Trota pelosa del canada

Cacciata per le sue prelibate carni e per la sua brillante e pregiata pelliccia.

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Dall’angolo visuale del corvo

Dall’angolo visuale del corvo di sicuro non si possono scorgere facoceri e suricati che cantano insieme Hakuna Matata.

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Gabbiano che morde

Il gabbiano che morde non è una leggenda. O almeno, nei miei viaggi – alla scoperta dei bar dei cinque continenti – mi sono imbattuta in almeno un temibile gabbiano mordace, il Testa Bianca di Key West. Nervosissimo e scattoso, Testa Bianca è ghiotto di patate fritte. Estremamente irascibile e territoriale, si avventa con l’efferata spietatezza di un adolescente sadico su chiunque tenti di sottrargli gli ambiti tuberi, intimorendo gabbiani anche di molto più grandi di lui. Al colmo dell’esaltazione, poi, Testa Bianca è stato visto afferrare al volo anche i sassi: intimamente convinto che fossero patate, Testa Bianca si lasciava infatti ingannare grossolanamente dall’uomo, inghiottendo senza pensarci troppo tutto quello che gli veniva tirato.
Pensiamo che Testa Bianca sia ormai così pieno di sassi da aver perso la capacità di librarsi.

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Come nascono le zebre

Dalla fontana delle zebre. Sgorgano zampillando da una fenditura rocciosa prodotta dall’incontro tra due montagne, una è completamente bianca e l’altra è completamente nera. È da lì che arrivano, che domande.

*

Perche’ gli animali ti fissano

…perchè vogliono cibarsi delle tue carni.

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Cavalcatura dell’alpaca

Desiderare un pony è un retaggio del passato. Bambini, il futuro va affrontato a dorso d’alpaca! Morbido, veloce e affabilissimo, l’alpaca consuma un solo covone di foraggio al giorno e ha airbag e ABS-andino di serie. Che ve ne fate della bici: cavalcate un alpaca, cavalcate i vostri sogni!

*

Riabilitazione gatto

Il vostro adorato micio è finito in un brutto giro? Torna a casa con l’occhio vitreo e la palpebra calante? Olezza d’oppio e miagola assurdità? È inappetente? È iperattivo e particolarmente interessato alle tabelle delle quotazioni azionarie? La verità è difficile da accettare, ma ammettere che il problema esiste è il primo passo verso la guarigione: …il vostro gatto si droga. E ha bisogno del vostro aiuto e del vostro amore. Volete riabbracciare il micio che conoscevate? Volete smettere di farvi terrorizzare da tutti i randagi che vengono a chiedervi di saldare debiti? L’unica strada è la riabilitazione: con sole due settimane di trattamento – e la costante supervisione del nostro team di esperti – ogni ospite ritroverà la strada perduta. Grazie a sedute d’ascolto, attività ludiche personalizzate – dalla terapia del gomitolo alla caccia al topolino – e sessioni collettive di training, i felini in difficoltà impareranno a scacciare la dipendenza e ad affrontare il mondo con rinnovato coraggio. Aiuta un amico, non lasciarlo in mezzo alle lische di pesce.

***

QUELLI DELLA TRIBUNA DI ASCOT

Cappello tacchino

Un tacchino adulto può raggiungere i 7-8 chili di peso. Usarlo come cappello fa come minimo venire la cervicale.

*

Cappellino da pecorella

…perchè c’è tutto un mondo di situazioni equivoche che non avete ancora esplorato.

***

SEMPRE CARO MI FU QUEST’ERMO COLLE…

Immagini di gatti che guardano il mare

Davanti a una vetrina di cani

Mi scoppia l’anima

Allora, qua basta sistemare un po’ la struttura.

Davanti a una vetrina di cani,
immagini di gatti che guardano il mare:
mi scoppia l’anima.

Ma anche:

Immagini di gatti che guardano il mare.
Mi scoppia l’anima davanti a una vetrina di cani.

***

LE GRANDI INCHIESTE DI STUDIO APERTO

Perchè i piccioni con le ali rotte muoiono?

Perchè sono creature mitologiche. Achille era un energumeno che non poteva essere scalfito nemmeno dai raggi laser, ma schiattò per un colpo al tallone. Che al massimo vai zoppo, mica muori. Sansone era prodigiosamente forte, ma gli tagliarono i capelli e diventò un mollacchione. Il piccione non solo riesce a sopravvivere a Milano, ma ci prospera addirittura… purtroppo, un’antica e inflessibile maledizione impedisce a questi urbanizzatissimi pennuti di vincere anche la più piccola delle fratture alle ali.
Grande Giove.

*

Non so che cavolo di foto profilo mettere ok?

Zia, stai tranzolla!
Mla che vada puoi sempre farti una di quelle foto con le labbra da papera, da intellettuale vera. Magari poi la sistemi con Photoshop, aggiungendo sotto una bella citazione di Heidegger, che andava notoriamente matto per le papere. E non dimenticare le stelline e i brillantini sparati a caso sugli angoli, perchè nessuno deve dimenticare che sei anche creativa e spigliata.
Duckface, duckface, duckface.
Che qualcuno v’impali.

*

Come fa la coca zero a non avere calorie?

Perchè sgorga da una pietra ai piedi del monte Sinai.

*

Keanu Reeves non invecchia

La verità è ben più sconvolgente: Keanu Reeves è immortale.

*

Come mi vesto per fare yoga

Una volta mi hanno detto che è meglio mettersi indumenti di fibre naturali, tipo il cotone, la lana e quelle robe lì che vengono da piante e bestie. Se ti vesti di cotone sarai più avvantaggiato, quando verrà il momento di spalancare i tuoi chakra. Le fibre sintetiche sono un grande no-no: se arrivi vestito d’acrilici e viscose ti si serreranno immediatamente tutti i ponti energetici… e non ci sarà mantra o contorsione in grado di sbloccarli. Rimarrai lì, con la tua tuta pidocchiosa, intrappolato in un dedalo di chakra sigillati e inespugnabili, solo e abbandonato con la puzza di piedi dei tuoi compagni di corso, estaticamente impegnati a farsi uscire un’ernia mentre contemplano un punto imprecisato al centro del loro essere. Cotone, scegli il cotone.

*

L’asino di Santa Lucia si racconta

Irreprensibile martire o aguzzina senza scrupoli?
Paladina dei più piccoli o implacabile sfruttatrice?
In questa esclusiva intervista, l’asino grigio che da sempre accompagna e assiste la Santa non-vedente ci svelerà i retroscena di un legame incredibilmente duraturo: dalle violenze dell’antica Roma alle moderne strategie di consegna dei regali nei centri urbani, l’asino grigio ci accompagnerà in un dietro le quinte di scioccante realismo, per scoprire finalmente chi è davvero Santa Lucia e risalire alle radici del mito. L’asino di Santa Lucia si racconta: prossimamente su questi teleschermi.

***

I CONFUSI, I FRASTORNATI E I VAGAMENTE AGGRESSIVI

Sega da ferro elettrica

È da ragazzine. A casa mia il ferro si sega a mani nude, da generazioni. Mio padre segava il ferro con le mani e così faceva il padre di mio padre, e suo padre prima di lui. Le moderne diavolerie ci rammolliranno, ve lo dico io.

*

Regalo divertente per un tennista

Regala a un tennista qualcuno che giochi con lui.
Un avversario leggermente più bravo ma non infallibile, uno che ti fa sentire figo anche quando perdi e che viene a bersi una birra dopo la partita. Un avversario sempre disponibile, che non fa le pulci sui punti e non rompe i coglioni quando gli chiami la palla fuori, anche se è fuori di poco. Uno che non bestemmia fragorosamente quando sbaglia ma che sa contenere la propria rabbia con dignità e autentico spirito agonistico, senza vendicarsi con sadiche smorzate o prenderti per i fondelli con velenosi pallonetti. Uno che si porta due paia di calze perchè sa che tu te le dimentichi e che ti mette pure a posto il grip, quando ce l’hai tutto smangiato e ti vengono fuori dei calli così. Uno che al cambio campo ti parla di David Foster Wallace, perdio.
Regala un avversario sensato al tuo tennista, regalagli un la serenità di saccagnare di diritti lungolinea una persona leale, combattiva e di compagnia!

*

Comprati un’altra palla di cristallo

Non hai ancora azzeccato una previsione. Prendi  un’altra palla, valà, quella che hai è sicuramente difettosa.

*

Dove sono le chiavi

Nel tombino.
Sono nel tombino e le ha prese IT.

*

PR del cavolo

Non ti hanno fatto entrare, ho capito. Hai fatto due ore di coda al freddo, con le scarpe scomode e il capelli che s’afflosciavano, lì fuori in fila come un pirla, a veder passare gente incomprensibile, gente banale e sciatta che ti sfrecciava davanti e in un secondo era dentro, ma proprio con noncuranza, come se saltare la fila fosse la roba più normale del mondo, mentre te lì a morire, come un cretino qualsiasi, senza uno straccio di conoscenza o qualcuno col tavolo prenotato da citare all’ingresso. Ma chi vuoi che lo prenoti un tavolo, solo un imbecille non troverebbe strano pagare mille euro per una boccia di Pampero e due spicchi di frutta infilzati con lo spiedino. E poi diciamocelo, tavolo è una parola grossa. Sei lì, in ottantasei in tre metri quadri, con gli stinchi martoriati da ogni genere di spigolo, col sedere indolenzito dalla fatica di star seduti in tre sul puffo in ecopelle più piccolo del mondo. Ti facessero almeno il cocktail, macchè… devi strappare l’unica bottigliaccia dalle mani rigide e senza vita di un qualche tuo amico rimasto schiacciato dalla calca, che poi se lo guardi ben bene ti rendi conto che non lo conosci. E poi t’accorgi che sono finite le cochine, sono finite le limonatine e pure le redbulline. E devi bere a canna, devi bere a canna il rum liscio del supermercato e sperare che non ti venga da sboccare, che il bagno è a sei chilometri e non credi che la folla voglia farti passare.
PR del cavolo, sbatteteci fuori tutti.

*

Mascara pieno di grumi

Buttalo nel fuoco, se non vuoi somigliare alla vincitrice – sempre venezuelana – di Miss Mondo nell’immediato post-proclamazione. Il pianto a singhiozzoni delle Miss appena dopo l’incoronazione ti fa sempre venire voglia di riavvolgere il tempo e andare a comprare un bel panino con la mortadella per tutte.

*

Menodramma rinascimento

L’acume rinascimentale distingueva fra le opere meritevoli d’attenzione – i melodrammi – dalle patacche senza speranza – i menodrammi.

*

I ciccioni ce l’hanno piccolo

Tutta questa acredine non ci porterà da nessuna parte.

***

QUELLI CHE MORIRANNO GIOVANI

Ho mangiato un hot dog e cioccolata

…che tu sia maledetto, seriamente.

*

Cacca rossa bambini e cacca gialla adulti

Cacca blu adolescenti.
Cacca fuxia anziani.
Cacca arancione lattanti.

***

ART-ATTACK!

Come si disegna un santino

Dipende dal santino. Ci sono i santini truculenti e i santini estatici. Per un santino truculento conviene scegliere un personaggio che ha sofferto le pene dell’inferno – non so, martiri, gente grigliata viva, gente pugnalata ripetutamente, gente crivellata di frecce – e ritrarlo all’apice del patimento, aggiungendo fratture esposte, un’espressione di innaturale contentezza e devozione – per capirci, quella delle tizie del nuoto sincronizzato – e un coro d’angeli con le braccia tese. Per i santini estatici va bene tutto, basta che ci sia una bella veste pulita, l’occhio rivolto all’azimut dei cieli più sterminati e delle nuvole piene d’ombre inverosimili.

*

Come disegniare un piccione finto

Meta-piccioni. Un sogno nel sogno.

*

Come si fanno istrici di carta

Non saprei, ma sceglierei la cartavetra… va bene, non pungeranno come quelli veri, ma si potrà sempre sperare in qualche abrasione.

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GLI SPORCACCIONI

Video cera bollente sui piedi

…anche se correre nudi sui carboni ardenti è molto più stuzzicante.

*

Potrei essere solleticata

…non sapremo mai dove.

*

Raccontare come fare sesso

Il vero narratore s’accontenta di una storia ben scritta.

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Maiali che si montano

Sperando sempre che ci siano tutti i pezzi e che le istruzioni siano chiare. Coi disegnini.

*

Albero di natale volgare

Penso dipenda dall’esuberanza del pennone.

*

Gioco della bottiglia sesso orale

Perchè è plausibile che una persona accetti di manovrare oralmente le pudenda altrui solo perchè l’ha deciso una bottiglia.
Tu, tu, boccaglio… muoversi!
…certo bottiglia, ben volentieri!
…oh cielo, obbedisco con slancio, che inaspettata e propizia eventualità!

*

L’uccello che intimidisce

Si racconta che il mitologico Roc sia capace di deporre uova grandi come cupole e che le sue dimensioni superino quelle delle nuvole – anche cariche di pioggia.

***

…IL GENIO PIU’ SCINTILLANTE

Abbiamo un eroe del mese. Ma un eroe serio, il primo degno sfidante al fenomeno del male che cercò RADIOSVEGLIE BLASFEME. Onestamente non mi sono sentita di separare queste due keywords sublimi… un po’ perchè mi rifiuto di credere che là fuori ci siano due persone afflitte da un problema comune – se non molto simile – e che queste due anime in pena non si siano ancora incontrate. Mi piace credere che il medesimo individuo si sia chiesto prima una cosa e poi un’altra, che stia trasformando in realtà un sogno capace di ispirare le persone e abbattere le false barriere che ancora separano gli esseri umani. Facciamo dunque un caloroso applauso e incoraggiamo il più possibile questo sconosciuto scienziato pazzo. Perchè ce la deve fare, deve trovare ai quesiti che divorano il suo cuore:

COME TRASPORTARE OPTIMUS PRIME

e

COME COSTRUIRE IL RIMORCHIO DI OPTIMUS PRIME

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3 Risposte to “Chiavi di ricerca festive, vol.10/millemila”

  1. Jane Pancrazia Cole 27 dicembre 2011 a 22:43 #

    Mi hai fatto ridere come una pazza: fantastica tu e soprattutto i tuoi “ricercatori”.

    ps: la chiave su Keanu Reeves l’hanno cercata anche da me. Lo giuro!

    • plexyglassprincess 28 dicembre 2011 a 10:58 #

      È normale… i dubbi sull’immortalità di Keanu Reeves affliggono ormai moltissime persone 🙂

  2. adriano casissa 4 gennaio 2012 a 23:31 #

    giuro: ho riso fino alle lacrime !
    grande !

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