Contest! I vostri Tegamini – il meta-tegamino del Bandiera

31 Ott

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In Lanterne rosse, Gong Li è una ragazza di campagna di 19 anni, con le trecce e i capelli un po’ unti. Figlia di commercianti di tè, riesce a frequentare l’università per ben sei mesi, finchè la morte del padre la costringe a tornare a casa e ad arrendersi ad un matrimonio di convenienza con un uomo ricco, collezionista di concubine. Invece di usufruire della confortevole portantina nuziale, Gong Li decide di essere originale e di farsi tutta la strada a piedi, iniziando subito con un clamoroso errore. Accolta nella sua nuova dimora come Quarta Signora, Gong Li subirà un numero infinito di pediluvi e massaggi (alcuni con sonaglietti, altri no), combatterà per aver servito a tavola il suo piatto vegetariano preferito e cercherà di difendersi come meglio può dargli intrighi delle altre tre mogli del mai inquadrato signor Chen. C’è la Prima Signora, vecchia come il cucco e sempre acconciata come una torta a più piani, la Seconda Signora, falsa come l’anima di Giuda e ancor meno simpatica e la Terza Signora, cantante lirica capricciosetta e fru-fru che per la metà del tempo miagola arie cinesi e per l’altra metà cerca di attirare il Padrone nel suo letto. Cosa che, in realtà, è l’unica attività svolta con caparbia convinzione da tutte e quattro le madame. Perchè dove il padrone passerà la notte ci saranno anche le lanterne accese (e il pediluvio con massaggio a sonaglietti).
Insomma, capita di tutto.
Gong Li per poco non mozza un orecchio alla Seconda Signora, poi scopre che la Terza Signora fa piedino al medico di famiglia sotto al tavolo, arriva il figlio della Prima Signora e si mette a suonare il piffero su una terrazza, facendo sussultare i cuori.  Per riconquistare i favori del Padrone, Gong Li finge di essere incinta, ma viene clamorosamente sputtanata e tutte le sue lanterne coperte con drappi neri. E via così, sempre peggio, tra sbronze, omicidi e serve traditrici che muoiono di cocciutaggine, finchè alla fine assistiamo all’arrivo della Quinta Signora, una povera anima buona che non sa che cosa l’aspetta. Il film termina con Gong Li – con gli stessi vestiti che indossava in campagna – che si aggira catatonica e ormai pazza per un cortile pieno zeppo di lanterne rosse accese.
Ecco. Un capolavoro del cinema, ma di certo non un capolavoro di ilare spensieratezza.
Stavo giusto sprofondando in un gorgo di malinconia e sentita mestizia per la grama sorte di Gong Li, quando è arrivato il primo contributo al contest-festa per i ventimila lettori di Tegamini. E il sole è tornato a splendere. La gioia ha ricominciato ad irrorare il mio cuore, perchè c’è un pretendente al Paccozzo del Mistero! È come quando Lancillotto si offre volontario per fare da campione alla regina Ginevra, che nessuno voleva difendere. Ecco, Rudy Bandiera sarà il nostro Lancillotto.

Per chi volesse capire che cosa sta succedendo, rispondere alla domanda “ma voi che ci mettete nei vostri Tegamini?” e partecipare allegramente al contest, c’è tutto un post che spiega come si fa, con tutti i dove, i quando e i perchè.
E ora, mi accingo a presentare  il primo amico del Paccozzo del Mistero, tentando pure un’esegesi di quanto ci ha mandato.

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RUDY BANDIERA
from www.rudybandiera.com
in  “Orgya di 7 Tegaminy” (o così dice lui)


L’intento del Bandiera è chiaro. Al momento di esternare che cosa ci fosse nel suo Tegamini – ovvero, che cosa lo colma di sfrigolante gioia e felicità, perchè nei Tegamini ci deve finire solo qualcosa di bello – il Bandiera ha creato una meta-struttura di moltiplicazione della gioia. Perchè se, concettualmente, in ogni Tegamino c’è quello che più ci scalda il cuore, mettere un Tegamino dentro a un altro Tegamino non può che accrescere e mandare in risonanza tutta la meraviglia dell’universo.

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Ringrazio di cuore Rudy per essersi cimentato per primo e vi incoraggio ad imitarlo prontamente. Il Paccozzo ha bisogno di un padrone che lo accolga. Un po’ come ha fatto ZIA – sorella di MADRE – con la gallina che le è entrata l’altro giorno in giardino.

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