Donald Antrim, I cento fratelli

7 Ott

È scioccante, invero, il modo in cui circostanze terribili nella vita di una persona col tempo arrivino a dare l’impressione di essere, solo perchè la persona in questione le conosce, perfettamente normali. Partite perse, giocattoli rubati, vestiti ereditati che non sono mai della tua misura. Io amo i miei fratelli, e li detesto con tutto me stesso. Io! Io!, sembrano gridare le nostre voci all’unisono, come se non fossimo una vera comunità unita nel sangue e nello spirito, bensì una cricca qualunque il cui unico interesse è il prossimo bicchiere, il prossimo boccone di cibo. Io amo i miei fratelli, e li odio. Ma più di ogni altro odio me stesso quando, durante una serata, mi ritrovo solo in mezzo alla folla, senza un vecchio e caro compagno che mi aiuti a vincere il panico.

Donald Antrim
I cento fratelli
minimum fax

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