Gianluca Morozzi, Colui che gli dei vogliono distruggere

20 Lug

Alle sette di sera, i poteri di Leviatan cambiarono in meglio. Superudito e vista a raggi X lasciarono il posto a volo e telecinesi, due classici poteri da ronda notturna.
Ci voleva, una ronda notturna sopra la città. Lo avrebbe aiutato a rilassarsi.
Con il calare della notte, allietato dai latrati del cane Paglia, Daniel lasciò la camicia a quadrettoni e jeans sulla sponda del letto. Indossò il costume. Cambiò faccia. Aprì il lucernaio sul soffitto.
E volò via.

Gianluca Morozzi
Colui che gli dei vogliono distruggere
TEA

***

Lo so. Dovrei spolverare le mensole. Mia madre – flagello dei mondi -, le avrebbe già spolverate da un pezzo. Avrebbe anche lavato i vetri e capito perchè tutte le volte che faccio la doccia si allaga un angolino del bagno. Uno e basta, pure un po’ lontano dalla vasca. Mia madre saprebbe sbrinare il frigo e, di certo, non accetterebbe mai di sconfiggere lo stropicciamento post-lavatrice col solo ausilio della forza di gravità sui panni stesi. Lei, che stira anche le mutande, che e mi tormenta per sapere se ho lavato il piumone dell’inverno e messo tutti i cappotti nei CELLOFAN.
La cruda verità è questa.
So a malapena fare la spesa e rimango sovente senza cartaigienica. A metà di un mobile IKEA mi accorgo sempre che c’è della roba al contrario, ma ormai ho perso una qualche vite fondamentale. I miei sughi per la pasta sono rudimentali e l’unica spezia che conosco è il pepe. Cerco di darmi un tono con la pasta integrale, ma poi non cucino perchè è sbatti… e comunque, chi me lo fa fare, ogni tanto mi ritrovo con dei buoni-pasto in più e finisce che li investo in chili di uramaki al salmone e sesamo, fingendo con la commessa che a mangiare siamo in due. Non ho ancora tinteggiato il bucato, ma è solo questione di tempo. Tutte le volte che tiro fuori i surgelati dal freezer, spacco in due la molletta chiudi-sacchetto. Ho un’idea molto vaga di come si quantifichi il riso da buttare in pentola. Compro la verdura, ma mi muore.
E le scarpe.
Le scarpe sono in ogni dove.

È un disastro conclamato.

Ma è molto bello abitare da soli.

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4 Risposte to “Gianluca Morozzi, Colui che gli dei vogliono distruggere”

  1. Effe 21 luglio 2011 a 07:19 #

    Possiedi delle mollette per surgelati?? Allora confronto a me sei un prototipo di casalinga modello. 🙂
    Comunque concordo, vivere da soli è bellissimo, anche perché puoi finire la carta igienica e nessuno te lo farà mai pesare.

    • plexyglassprincess 21 luglio 2011 a 07:57 #

      Macchè, le mie mollette dei surgelati sono le mollette dei panni. Quelle fatte di plastica così poco densa che in pratica è antimateria.
      Finire la cartaigienica è brutto. Non so come reagirebbe mia madre, perchè a lei non è mai successo.

  2. Il Mastino 21 luglio 2011 a 08:05 #

    Non è colpa tua, è l’entropia che entra in subaffitto automatico nelle case dei single!
    Comunque le palline luminose sulla mensola sono spettacolose…

    • plexyglassprincess 21 luglio 2011 a 08:17 #

      La termodinamica è l’unica cosa di fisica che sono mai riuscita a comprendere… credo perchè ricca di spunti autobiografici 🙂
      Le palle luminose verdeazzurre-coccolose le ho comprate l’altra sera e sono la mia gioia. Me ne vanterò nei secoli.

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