Richard Brautigan, Pesca alla trota in America

18 set

Avevano un gatto che si chiamava 208. Il pavimento del bagno era stato ricoperto di giornali ed era lì sopra che il gatto faceva i suoi bisogni. Il mio amico mi disse che 208 era convinto di essere l’unico gatto rimasto al mondo, perchè era da quando era piccolissimo che non vedeva un altro gatto. Non lo facevano mai uscire dalla stanza. Era un gatto dal pelo rosso ed era molto aggressivo. Se uno tentava di giocarci, quello mordeva sul serio. Provate a carezzare il pelo di 208 e lui cercherà di sbudellarvi la mano come se fosse una pancia imbottita di viscere extrasoffici.

Richard Brautigan
Pesca alla trota in America
Isbn Edizioni

***

I francesi.
Può succedere di andare in albergo a Parigi e accorgersi che la stanza l’ha arredata un non-morto re del metallo. Coi letti pieni di punzoni che neanche i troni dei vichinghi. La moquette nero petrolio, alta tre dita, morbida in modo sospetto. E i comodini di metallo lucido, a forma di fusto di benzina. Il muro poi, tutto rivestito in pelle di tapiro emo.
E dovreste spaccare una chitarra, ma non l’avete portata.

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Una Risposta to “Richard Brautigan, Pesca alla trota in America”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Chiavi di ricerca, vol.9/millemila « Tegamini. - 30 novembre 2011

    [...] C’è un libro molto istruttivo: Pesca alla trota in America. [...]

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